Nell'anno venti ventisei
Guido PINI
Austin sotto un cielo secco
Ventiquattro nell'aria
Quaranta sull'asfalto
Quattordici giri fino al traguardo
La griglia teneva la forma
Prima che la partenza liberasse il gruppo
Carpe in pole
Due minuti dodici punto uno zero sette
La linea più pulita prima del movimento
Ma Pini era lì davanti
In attesa
Perché la pole
È solo posizione
Finché la gara non inizia
Il primo giro
Non si decise
Il secondo
Cambiò la testa
Perrone si mosse
Poi arrivarono le risposte
Al quarto giro
Quiles prese il comando
E lo mantenne
Nella fase centrale
Ma la gara
Non apparteneva ancora
A un solo nome
Sesto giro
Due minuti tredici punto quattro uno sette
Il giro più veloce della gara
Non una fuga
Non una decisione
Ma un segnale
Che la testa
Era ancora aperta
Questa non fu
Una gara di distanza
Fu compressione
Decimi che si chiudevano
Giro dopo giro
La testa cambiava
Senza separazione
Pini restava lì
Non sempre davanti
Ma senza mai uscire
Dodicesimo giro
Pini passò davanti
Tredicesimo giro
La testa cambiò ancora
Perrone tornò
Ma il distacco
Non si aprì mai
Quattro piloti
In mezzo secondo
La gara si ridusse
A giudizio
Non a velocità
Dietro
La gara si spezzò
Pratama cadde
Esteban cadde
Rammerstorfer cadde
O'Gorman cadde
Ma la testa
Rimase intatta
Perché questa gara
Non si sarebbe decisa prima
Avrebbe aspettato
La linea finale
Nell'anno venti ventisei
Dal gruppo di testa
Fino alla linea del traguardo ad Austin
Quiles secondo
A zero punto zero cinque sei
Carpe terzo
Questa non fu controllo
Fu tempismo
Una gara decisa
Nell'ultimo momento
Austin ricorda
Una distanza minima
Honda lascia con la vittoria
E lui lascia
Una gara
Che non era mai stata sua
Fino alla linea
Un margine
Troppo piccolo per essere visto
Ma sufficiente
Per definirla
Guido PINI
Honda vince