Mozart: Le nozze di Figaro, K. 492, Act IV: Recit. Tutto è disposto – No. 27, Aprite un po' quegl' occhi - Bryn Terfel/Sir Charles Mackerras/Scottish Chamber Orchestra
Tutto è disposto
L'ora dovrebbe esser vicina
Io sento genteè dessa
Non è alcun
Buia è la notte
Ed io comincio omai a fare
Il scimunito mestiere di marito
Ingrata
Nel memento della mia cerimonia
Ei godeva leggendo
E nel vederlo io rideva
Di me senza saperlo
Oh Susanna Susanna
Quanta pena mi costi
Con quell'ingenua faccia
Con quelgli occhi innocenti
Chi creduto l'avria Ah
Che il fidarse a donna a donna è ognor follia
Aprite un po'quegli occhi
Uomini incauti e sciocchi
Guardate queste femmine
Guardate cosa son
Guardate cosa son
Guardate
Guardate cosa son
Queste chiamate dee
Dagli ingannati sensi
A cui tributa incensi
La debole ragion
La debole ragion
La debole ragion
Son streghe che incantano
Per farci penar
Sirene che cantano
Per farci affogar
Civette che allettano
Per trarci le piume
Comete che brillano
Per toglierci il lume
Son rose spinose
Son volpi vezzose
Son orse benigne
Colombe maligne
Maestre d'inganni
Amiche d'affanni
Che fingono mentono
Amore non senton
Non senton pietà
Non senton pietà
Nononono
Il resto resto no dico
Già ognuno
Già ognuno lo sa
Aprite un po'quegli occhi
Uomini incauti e sciocchi
Guardate queste femmine
Guardate cosa son
Cosa son
Cosa son
Son streghe che incantano
Per farci penar
Sirene che cantano
Per farci affogar
Civette che allettano
Per trarci le piume
Comete che brillano
Per toglierci il lume
Son rose spinose
Son volpi vezzose
Son orse benigne
Colombe maligne
Maestre d'inganni
Amiche d'affanni
Che fingono mentono
Amore non senton
Non senton pietà
Non senton pietà
No no no no no
Il resto resto no dico
Già ognuno
Già ognuno lo sa
Il resto resto no dico
Già ognuno
Già ognuno lo sa
Già ognuno lo sa
Già ognuno lo sa
Già ognuno lo sa