GIOVE in Diana
Esprimerti non posso
Il goduto piacere.
Tal lassù nelle sfere
E nelle glorie mie
Nol fruisco, nol provo.
MERCURIO
Tu non dovevi, o facitor sovrano,
Già che sì ti diletti
De' generati aspetti,
Indipendente far l'arbitrio umano.
Se fosse a te soggetto
Chi vive in libertade,
Senza tante mutanze e tanti inganni
Di sembianze e di panni
Godresti ogni beltade.
GIUNONE
Oh consiglio prudente!
Esser non può costui più miscredente.
CALISTO
Alta regina, io voglio,
Pria che per me la tua bontà s'impieghi,
In suppliche ed in preghi
Provar s'è la mia diva anco di scoglio.
GIUNONE
Troverai placidetta,
Va' pur, la tua diletta.
GIOVE in Diana
Calisto, anima mia?
GIUNONE
Oh sferze, oh gelosia!
CALISTO
Mio conforto, mia vita?
GIOVE in Diana
Mia dolcezza infinita?
CALISTO
Mio ristoro.
GIOVE in Diana
Mio martoro.
CALISTO
Mio sospiro.
GIOVE in Diana
Mio respiro.
CALISTO
Mio desio.
GIOVE in Diana
Onde ne vieni?
CALISTO
A te ben mio.
MERCURIO
Di dolci parolette
lasciva melodia.
GIUNONE
Oh sferze, oh gelosia!
GIOVE in Diana
Dove dall'urna sua
Scaturisce il Ladone i suoi cristalli,
Vanne, vanne, mia cara,
E di novo prepara
La bocca a guereggiar co' miei coralli;
Io tosto là verrò.
CALISTO
Rapida me ne vo'.
Eccelsa imperatrice,
La cagion non le chiesi
Del procelloso nembo e del tranquillo,
Li sdegni ha la mia dea placidi resi;
Tutta fasto, in contento io mi distillo.
GIUNONE
Vo' che tu cangi presto
Quel tuo lieto in funesto.