Il giorno del mio funerale
Troppe bottiglie da riciclare lasciate sul davanzale
tra i mestoli e la Tv, dovrei farle fruttare per qualche vizio in più.
Distratto rimango in mezzo a loro
dritto e impolverato, il muro è un ghiaccio duro.
Il mio fegato ormai stanco si vanta ancora un po’.
Sarà colpa dell'indifferenza delle persone
che caschi il mondo hanno sempre altro da fare,
contando i giorni che li separan dalla pensione
o ancora peggio dal loro funerale.
Sarà che piove da ore e ore, l'ho letto sul giornale
potremmo anche annegare, ma tanto il fiume al mare
lo stesso arriverà.
E intanto rimango sul balcone, stanco cerco il sole
che non vuole più giocare. Le nuvole l'han preso
chissà se tornerà. E quando tornerà, come tornerà.
Ma passeranno altri miliardi di persone e torneremo ad avere il sole.
Arriverà anche il giorno del mio funerale, sicuramente senza pensione.