Nell’anno 2026
Marco BEZZECCHI
Goiânia sotto caldo secco
Trentuno nell’aria
Cinquantuno sull’asfalto
Ventitré giri di distanza
La griglia restava ferma
Prima che il semaforo rosso liberasse la gara
Fabio DI GIANNANTONIO in pole
Ma Marco era lì davanti
E quando il gruppo si mise in movimento
Fu Marco a prendere il commando
Non con forza
Ma con posizione
Il primo giro fu di Marco
Il secondo confermò l’ordine
Marc MARQUEZ rimase vicino
Jorge MARTIN seguiva
Ma la testa non si spezzò
Al quarto giro
La struttura teneva
All’undicesimo giro
Un minuto diciotto punto sei cinque quattro
Il giro più veloce della gara
Non un attacco
Non un segnale
Solo un ritmo
A cui nessuno rispose
Questa non fu una gara di sorpassi
Fu controllo dalla testa
Una linea mantenuta
Curva dopo curva
La pressione c’era
Ma non cambiò il risultato
Marco portò il Brasile avanti
Giro dopo giro
E il commando
Non lasciò mai le sue mani
La metà gara non si aprì
Rimase chiusa
Jorge MARTIN secondo
Fabio DI GIANNANTONIO terzo
Il distacco cresceva
Tre secondi
Poi di più
Non per caos
Ma per ripetizione
Marc restò vicino
Finché il ritmo si spezzò
E la gara andò oltre lui
Dietro
La gara si frantumò
Francesco BAGNAIA cadde
Joan MIR cadde
Brad BINDER cadde
Jack MILLER si ritirò
Le posizioni cambiarono
Ma la testa restò uguale
Perché questa gara
Non si decise dietro
Si decise davanti
Dal primo giro
Nell’anno venti, venti sei
Marco BEZZECCHI
Dalla prima fila
Fino all’ultimo giro a Goiânia
Jorge MARTIN secondo
Fabio DI GIANNANTONIO terzo
Questa non fu una lotta di posizione
Fu una gara
Tenuta dall’inizio alla fine
Un margine costruito
E mai ridotto
Goiânia ricorda un controllo costante
Aprilia lascia con la vittoria
E Marco lascia
Da leader del campionato
Quello che ha lasciato
Non fu una vittoria improvvisa
Ma una gara
Misurata
Costruita
E mai ceduta