Sul palco sei un re
Sotto i fari
Un eroe
Firma sulle magliette
Ma ai disegni dei tuoi bimbi
Non guardi mai
Selfie con sconosciuti
Storie
Sorrisi a pagamento
A casa piatti nel lavello
E quei giochi in corridoio
Che scansavi sempre tu
Hai cuore per gli applausi
E tasche piene di “bravo”
Ma non sai più il suono
Del pianto nel corridoio
Hai cuore per la platea
E zero spazio nel diario
Per due bacetti appiccicosi
E un “papà rimani ancora”
Tua moglie fa l’agenda
Ti spinge dentro ai talk
Tu la chiami “il mio manager”
Ma non vedi il trucco sciolto
Quando spegni il microfono
Promesse dentro ai camper
“domani torno presto”
Ma il domani è sempre un viaggio
E quel letto matrimoniale
Sembra un camerino spento
Hai cuore per gli applausi
E tasche piene di “bravo”
Ma non sai più il peso
Di quel corpo addormentato
Hai cuore per la platea
E zero spazio nel diario
Per due domande sottovoce
“papà
Domani giochi?”
Una sera torni tardi
Chiavi che girano a vuoto
Sul tavolo un foglio
Tre righe e un saluto
“siamo andati dalla nonna
Fatti un selfie con te stesso”
La casa suona vuota
Eco delle tue interviste
Sul frigo solo un magnete
Senza i loro scarabocchi
Come un palco senza luci
Avevi cuore per gli applausi
E tasche piene di “bravo”
Ora cerchi fra i cassetti
Un disegno colorato
Hai cuore che fa rumore
Nel silenzio del soggiorno
“voglio solo il loro abbraccio
Non mi basta più il ritorno”
Bussi piano a quella porta
Odore di minestra e bucato
I bimbi corrono di slancio
Stringono forte il tuo fiato
Sul divano niente pubblico
Solo occhi che ti guardano attenti
Oggi impari la scaletta giusta
Prima loro
Poi il resto della gente