Il barbiere di Siviglia - Act II: Recitativo: "Bravo, signor barbiere" (塞维利亚理发师) - Enrico Fissore/Leo Nucci/Cecilia Bartoli/Orchestra del Teatro Comunale di Bologna
Written by:Gioacchino Rossini
Vvedendosi di figaro
Bravo signor barbiere
Ma bravo
Eh niente affatto
Scusi son debolezze
Ebben qui dunque
Che vieni a fare
Oh bella
Vengo a farvi la barba oggi vi tocca
Oggi non voglio
Oggi non vuoi dimani
Non potrò io
Bartolo
Perché
Lascia sul tavolino il bacile e cava un libro di memorie
Perché ho da fare
A tutti gli ufficiali
Del nuovo reggimento barba e testa
Alla marchesa andronica
Il biondo parrucchin coi maroné
Ai contino bombé
Il ciuffo a campanile
Purgante all'avvocato bernardone
Che ieri s'ammalò d'indigestione
E poi e poi che serve
Doman non posso
Orsù meno parole
Oggi non vo' far barba
No cospetto
Guardate che avventori
Vengo stamane in casa v'è l'inferno
Ritorno dopo pranzo oggi non voglio
Contraffacendolo
Ma che m'avete preso
Per un qualche barbier da contadini
Chiamate pur un altro io me ne vado
Riprende il barile in atto di partire
Tra sé
Che serve a modo suo
Vedi che fantasia
Forte
Va' in camera a pigliar la biancheria
Si cava dalla cintola un mazzo di chiavi per darle a figaro indi le ritira
No vado io stesso
Entra
Tra sé
Ah se mi dava in mano
Il mazzo delle chiavi ero a cavallo
A rosina marcato
Dite non è fra quelle
La chiave che apre quella gelosia
Sì certo è la più nuova
Rientrando tra sé
Ah son pur buono
A lasciar qua quel diavolo di barbiere
Forte
Animo va' tu stesso
Dando le chiavi a figaro
Passato il corridor sopra l'armadio
Il tutto troverai
Bada non toccar nulla
Eh non son matto
Piano
Allegri
Forte
Vado e torno
Piano
Il colpo è fatto
Entra
Al conte
E quel briccon che al conte
Ha portato il biglietto di rosina
Mi sembra un imbroglion di prima sfera
Eh a me non me la ficca
Si sente di dentro un gran rumore come di vasellame che si spezza
Oh disgraziato me
Ah che rumore
Oh che briccon me lo diceva il core
Entra
A rosina
Quel figaro è un grand'uomo or che siam soli
Ditemi o cara il vostro al mio destino
D'unir siete contenta
Franchezza
Con entusiasmo
Ah mio lindoro
Altro io non bramo
Si ricompone vedendo rientrar bartolo e figaro
Ebben
Tutto mi ha rotto
Sei piatti otto bicchieri una terrina
Mostrando di soppiatto al conte la chiave della gelosia che avrà rubata dal mazzo
Vedete che gran cosa ad una chiave
Se io non mi attaccava per fortuna
Per quel maledettissimo
Corridor così oscuro
Spezzato mi sarei la testa al muro
Tiene ogni stanza al buio e poi e poi
Oh non più
Dunque andiam
Al conte e rosina
Giudizio
A noi
Si dispone per sedere e farsi radere in quella entra basilio